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Sabato 28 Gennaio 2012 01:22 |
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Abraham Yehoshua riceve oggi alla Scuola Normale Superiore di Pisa il diploma di Perfezionamento honoris causa in Letteratura contemporanea. Nell’occasione pronuncerà una lectio (rielaborazione del suo Elogio della normalità , ed. Giuntina), di cui qui anticipiamo uno stralcio. Dello scrittore israeliano è da poco uscito per Einaudi il romanzo La scena perduta .
Pur caricandoci di un grande peso, l’Olocausto ci pone di fronte a delle sfide chiare. Come figli delle vittime, ci incombe l’obbligo di enunciare al mondo alcuni insegnamenti fondamentali.
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Mercoledì 11 Gennaio 2012 16:36 |
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 I consiglieri modenesi richiamano la recente legge regionale contro la criminalità organizzata e la costituzione della Dia regionale, due battaglie del gruppo Pd in Regione
I consiglieri regionali modenesi del PD esprimono la loro solidarietà al giornalista della Gazzetta di Modena Giovanni Tizian minacciato dalla mafia. «Le inchieste condotte da Giovanni Tizian, scrittore e giornalista minacciato per svolgere il suo lavoro nel segno della verità, ci dimostrano ancora una volta come anche qui da noi la mafia cerca ripetutamente di insediarsi. A Tizian, al suo coraggio, va tutta la nostra solidarietà». A dirlo sono Stefano Bonaccini, Palma Costi e Luciano Vecchi, consiglieri regionali di Modena del Partito Democratico.
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Mercoledì 11 Gennaio 2012 13:23 |
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 Il titolo: “Ricostituiamoci. Storia e principi della Costituzione più bella del mondo”
Relatori della rassegna, organizzata dal Circolo Pd di Fiorano e dai Giovani Democratici del Distretto ceramico, sono i docenti di storia e filosofia Francesco Tosi e Maria Paola Bonilauri. Si inizia lunedì 16 gennaio. A tutti i partecipanti verrà consegnata una copia della Costituzione italiana
Prende il via lunedì prossimo 16 gennaio a Fiorano un ciclo di incontri dal titolo “Ricostituiamoci. Storia e principi della Costituzione più bella del mondo” organizzato dal Circolo Pd di Fiorano e dai Giovani Democratici del Distretto ceramico.
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Martedì 10 Gennaio 2012 12:53 |
 Ci fa molto piacere che questo giornale abbia dato spazio ad un tema che anche a noi interessa moltissimo: il futuro del nostro distretto. Ci interessa moltissimo come cittadini di questo territorio ma ancora di più come rappresentanti politici che hanno, come tali, una oggettiva responsabilità in più. Come partito (PD) siamo poi particolarmente interessati al tema del futuro del distretto. Il Forum Distrettuale Economia e Lavoro, iniziato nel 2010 e concluso nel 2011 ha messo al centro dei propri lavori il rilancio del nostro territorio. Ed a breve presenterà pubblicamente i risultati di questo lavoro. Sicuramente, come abbiamo avuto modo di capire, il futuro del distretto ceramico dovrà passare attraverso il superamento di certi schemi che appaiono ormai superati. Ma allo stesso modo ha bisogno di trasformazioni, spesso anche culturali, che ne liberino il potenziale che il settore ancora possiede. Detto in altri parole, dal nostro punto di vista, il rilancio del nostro territorio ruota attorno ad un rilancio del sistema ceramico. Forse ci rendiamo poco conto che noi possediamo qualcosa che non ha nessuno al mondo e che ancora oggi costituisce un fenomeno di riferimento per chi si occupa di ceramica. E, francamente, dovremmo essere un po’ tutti più orgogliosi di quanto è stato creato in decenni di impegno e sacrificio. E che continua nonostante le difficoltà. Noi non possediamo l’intero documento elaborato dall’urbanista Carapellese e quindi ci limitiamo a considerare quanto letto sulle pagine di questo giornale. Ci è anche sembrato che dopo l’intervento del presidente di Confindustria Ceramica il sig. Carapellese abbia fatto un po’ di retromarcia ma in un confronto aperto ci sta anche questo. Il messaggio di fondo che il sig. Carapellese sembra lanciare è il seguente: siccome la politica è incapace di avere delle visioni, di pensare in prospettiva dobbiamo intervenire noi urbanisti. Pensiamo che la politica possa accettare la sferzante provocazione. Una provocazione che forse andrebbe estesa anche ad altre categorie, in quanto tutti dovremmo sentirci chiamati a nuove responsabilità. Non si può però non essere d’accordo con il sig. Carapellese quando parla della necessità di ragionare in termini di area vasta. Di ragionare in termini sovracomunali e sovraprovinciali quando necessario. Di fare un uso intelligente del territorio. Così come quando viene richiesto uno scatto creativo e coraggioso. Ma non possiamo essere d’accordo con la filosofia di fondo della sua visione: la riconversione del distretto. Il che equivale a dire che questo distretto non ha futuro. È indubbio che il distretto sta attraversando un momento di difficoltà così come, ci risulta, molti altri settori industriali e non. Ma non è immaginabile che ogniqualvolta un settore si trova in difficoltà si adotti la riconversione come soluzione. Sarebbe come dire che se il distretto biomedicale di Mirandola va in crisi riconvertiamo il suo territorio in centro mondiale di alti studi filosofici. Con musei, auditorium e biblioteche. Forse, prima di recitare il “de profundis” di un settore, sarebbe importante conoscerne la situazione, cercare di capire quali sono gli spazi di recupero, se possibile con lungimiranza e creatività. Non è che ci si possa inventare un nuovo modello di sviluppo da un giorno all’altro. Sarebbe ingenuo e semplicistico. La trasformazione (od evoluzione) di un territorio oggi significa lavorare sul piano economico, sul piano ambientale e, non ultimo, sul piano sociale. Ciò che è necessario e complicato al tempo stesso è quello di rendere partecipe una intera comunità a disegnare il proprio futuro. Il gesto urbanistico dovrebbe essere, a nostro avviso, la conseguenza di una visione strategica complessiva, della scelta di un modello di sviluppo che trovi sul territorio una sua rappresentazione. Noi non dobbiamo nasconderci le difficoltà reali che esistono nell’adottare un nuovo modo di lavorare. I particolarismi sono duri a morire ed una chiamata alle armi di spiriti liberi ed incontaminati è importante ma non sufficiente. In ogni caso ringraziamo il sig. Carapellese per avere riportato all’attenzione pubblica il tema del futuro del distretto. Un distretto di cui restiamo ferventi sostenitori.
Il coordinatore del forum economia e lavoro Gregorio Schenetti
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